classiche

Cafè Racer

Perché tre marce? In città non te ne servono di più: una per il piano, una per il cavalcavia, una per… giù dal cavalcavia!

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Finita a settembre 2015

Componenti
  • telaio Scapin in acciaio a congiunzioni
  • tg 56
  • guarnitura Zeus 53 t
  • movimento centrale Zeus
  • cambio posteriore Campagnolo 980
  • freni Balilla a tiraggio centrale
  • mozzi Campagnolo flangia alta 36h
  • manubrio BLB
  • pipa Dia Gran Compe
  • leve freno Tektro FL-750
  • ruota libera Regina 17-19-21 t
  • reggi cavo posteriore Mafac
  • reggi cavo anteriore Tektro
  • copertoni Kenda 700 x 28
  • leva cambio Campagnolo
  • passacavo cambio Campagnolo
  • 3 fascette passaguaina Cinelli
  • manopole in legno di Pero (made by Il Cedino)
  • campanello Spurcycle
  • sella Brooks Swift Chrome
  • reggisella Miche
  • pedali MKS touring
  • cerchi made in Italy
Com'era
Showing 18 comments
  • Max
    Rispondi

    Inutile replicare i meritati complimenti quà c’è una crescita artistico-professionale che manifesta tutta la passione e anche l’impegno nella ricerca di sempre nuove soluzioni che ci sorprendono ogni volta, e si Leo proprio un bel lavoro! Max

  • Filippo
    Rispondi

    come sempre grande Leo! mi pare quasi di sentire il suono del campanello…poi tre marce come il mio vecchio Valentino Extra…..fantastica!

  • Alberto
    Rispondi

    Leo, ennesima conferma del tuo talento! che dire… mi piacciono molto i freni Balilla spazzolati, le manopole in legno (ulivo?) il campanello post-moderno, la componentistica Campy….se proprio devo trovare un difetto (mission impossible)…..io avrei dipinto la forcella di rosso invece che farla bi-tono.
    Comunque e’ magnifica, una bicicletta da Corso Como a Milano oppure da Burj Khalifa a Dubai!

    Bravo!!
    P.S.
    aspetto la mia, la chiameremo Stealth

  • Eugenio
    Rispondi

    Leonardo con le tue creazioni riesci sempre ad ampliare il concetto di “capolavoro”.
    Bellissima!
    Eugenio

  • Federico
    Rispondi

    Grande Leo,
    gran bella bici, la mia prossima sarà proprio con 3 marce.

    Prima o poi salgo per birretta e tagliando.

    😀

    Ciao Leo

  • Davide Mazzocco
    Rispondi

    Sei un “genio artigiano”….riesci sempre a tirare fuori qualcosa che va oltre quello che ti aspetti…
    mamma mia che oggetti e che gusto nell’assemblaggio.

    Devo dire che quella scritta rossa campagnolo sul retro è una chicca.
    Bellissimo mi fai venire voglia di fare altre bici insieme!
    ciao artista!

  • Elisabetta
    Rispondi

    CIAO LEO………………..BELLA …ESSENZIALE…..ELEGANTE…COME SEMPRE…..COMBINAZIONE DI COLORI AZZACCATISSIMA……….BEL LAVORO COME SEMPRE…….UN BACIONE

  • Costantino
    Rispondi

    Grandissimo Leo,
    solo tu potevi “indovinare” l’abbinamento del colore dei cavi freni con il rosso ciliegia della bici.
    Ed il campanello Spurycicle è la quintessenza della tua ricerca di abbinare particolari modernissimi ma dal sapore antico con telai e particolari vintage della migliore scuola italiana.
    Hai realizzato l’ennesimo capolavoro, credo sia impossibile per chiunque criticare qualcosa!!!
    Attendo la prossima, carissimo professore.

    P.S. : Perchè io da oggi ti chiamerò ” O’ Prufessor”.
    Nella mia bella città è la massima espressione per qualcuno che eccelle nel suo lavoro, spero di non offenderti.

  • Massimo
    Rispondi

    Complimenti leo! ennesimo pezzo da vetrina.
    Grande fascino e gusto.
    belli gli accostamenti cromatici. I mozzi e i dettagli sono uno spettacolo.

  • Giob
    Rispondi

    bella leo!!!!!!!! sei proprio bravo.

  • Sandro
    Rispondi

    Ancora una volta… complimenti Leo!
    Posso aggiungere che dal vivo ho apprezzato particolarmente l’accostamento cromatico, davvero ben riuscito.

  • Davide
    Rispondi

    Leonardo,

    per me è davvero un onore vedere le mie manopole montate su una bicicletta che è un capolavoro di perfezione, qualità che contraddistingue tutte le tue creazioni.
    Mi auguro in futuro di poter preparare qualche altro componente in legno per una nuova bicicletta!

  • Diego
    Rispondi

    Grande Leo! molto molto bella anche quest’ultima creazione, l’accostamento dei colori, le finiture, i mozzi a flangia alta, sella Brooks, le manopole in legno. wow!
    Ho solo un appunto: la scelta dei copertoni. Per una urban bike quelle gomme con il battistrada cosi pronunciato stridono un po’. Nonostante siano da 28, non hanno una buona aderenza. Te lo dico perchè le ho pure io e mi è capitato di usarle in città sui sampietrini bagnati e sembra di pedalare su ghiaccio 😉
    Esteticamente fantastica, da perfezionista quale sei.

  • Carlo
    Rispondi

    Mah….forse è la più bella. Nessuna osservazione, è perfetta in tutto. Complimenti! Carlo CT

  • Davide
    Rispondi

    Splendida!! Voglio un campanello così!! Anche la mia avrà il cambio campagnolo originale del ’65..

  • Simone
    Rispondi

    Mi piace anche questa

  • Mattia
    Rispondi

    Una bici così perfetta non poteva che essere MIA grande Leo

  • Sebastiano
    Rispondi

    Una delle mie preferite…bellissimi i colori, i freni, i mozzi…l’attenzione ai dettagli (fra tutti la decorazione del deragliatore)!
    …bravo Leo! E complimenti anche al fotografo..;-)

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