Vetta telaista padovano dal 1949

12.06.2013

Vicino a dove abito io, non solamente nella stessa città, lavora il sig. Antonio Taverna, telaista.

La maggior parte delle persone quando si avvicina ad una bici la guarda e decide se gli piace e per farlo nota il colore, la sella, le manopole, cioè quelle tre cose che non si dovrebbero guardare mai, se non alla fine.

Pochi appassionati osservano invece come è costruito il telaio. Ecco, il sig. Taverna fa proprio questo. Costruisce i telai delle bici, da un sacco di anni, con un sacco di esperienza.

Vi invito ad osservare sempre cosa nasconde il telaio, quali tubi sono stati utilizzati e soprattutto come sono stati saldati. Le proporzioni, le zone di congiunzione dei vari pezzi e la forma delle forcelle e dei forcellini posteriori. Insomma, guardate i dettagli e scoprirete cosa fa il sig. Antonio.

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In una Era in cui ci si accontenta di prodotti da catena di montaggio, dove il lavoro manuale ha perso (per motivi di costi-prezzi-produttività) parte importante nell’intero ciclo produttivo, beh, in una Era come questa ci sono ancora persone che fanno le cose a mano, come una volta. E, dunque, le fanno bene.

Molte persone non hanno passione per le bici e non ne capiscono tanto, e va bene così, ci mancherebbe. Ma nessuno di loro resta indifferente quando vede una bella bici. E “bella” non vuol dire con un bel colore, con una bella sella, con delle belle manopole… ma vuol dire costruita bene, con eleganza, con dettagli raffinati, con lavoro manuale.

Per fare una bici così, che piaccia al primo sguardo, che faccia girare gli occhi quando passa, ci vuole un telaista. Ecco, questo è il sig. Antonio Taverna, dei telai VETTA.

Un esempio di telaio costruito come Dio comanda? La mia singlespeed CiVETTA, che vedete qui. Questo telaio è stato lavorato da lui in una miscela tra Cinelli (congiunzioni e movimento centrale) e Vetta, da cui il nome “CiVETTA”.

Ho avuto modo di parlare con il sig. Antonio e questo è quello che ho raccolto e che ci dà l’idea della PASSIONE. Sempre lei…

La Vetta nasce nel 1949, dunque non l’altro giorno.

Nel corso degli anni la produzione ha seguito ovviamente le richieste dei ciclisti (una volta esistevano solo bici da corsa e da passeggio, ora non è più così) e oggi VETTA produce bici da corsa (30%), mountain bike (5%), bici da pista (30%), cioè quelle che piacciono a noi!, e city bike (35%).

I materiali utilizzati per tutti questi telai sono due ed equamente divisi: 50% acciaio, 50% di alluminio.

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Nel laboratorio VETTA non si lavora il carbonio; l’acciaio c’è sempre stato, dal 1982 lavorano l’alluminio (ce n’è una richiesta costante), mentre dal 1999 non producono più i telai in titanio.

Ma il sig. Antonio mi dice (con mia grande soddisfazione) che il materiale più bello da lavorare, quello che dà maggiori soddisfazioni una volta finito, è sicuramente l’acciaio, sia come materiale da lavorare (è flessibile, adattabile) sia come prodotto finito … i telai in acciaio sono eleganti, ricercati, insuperabili.

Ma quanto tempo ci vuole per produrre un telaio in acciaio? Da cosa si parte e quali sono le varie fasi di lavorazione?

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Dal momento dell’ordine, dopo aver definito le misure con il cliente, le varie personalizzazioni, etc., si passa alla fase di preparazione, saldatura, finitura del telaio, tutte eseguite in laboratorio, a cui segue la verniciatura (unica cosa fatta all’esterno). In totale, il tempo di produzione è di circa 1 mese.

Bello, no? Altro che entrare in un negozio e portarsi a casa la bici già pronta.

 

Acciaio & Pista. Non posso non chiedere al sig. Antonio qualche cosa sui telai che piacciono a noi. Cioè quelli da pista, per le singlespeed, per le fixed, oggi molto diffusi.

Gli chiedo se questi telai hanno delle particolarità curiose, se ci sono aneddoti o cose interessanti da sapere. E soprattutto se la richiesta è sensibile, come parrebbe indicare questa “fissa”.

VETTA ci dice che negli ultimi cinque anni i telai da pista sono in crescente richiesta. I loro primi clienti sono stati tedeschi e inglesi, a seguire gli italiani, con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni. Così giovani anche per motivi “fisici”: le bici sono più o meno estreme (con o senza freno) e in acciaio, con forcelle dritte o curve, comunque si tratta di telai sempre molto personalizzati e non certo.. da passeggio. Ma questo è il loro bello.

E per l’altra “fissa”, cioè quella dei telai in acciaio per bici da corsa vintage, per le gare “eroiche”, cosa ci dice il sig. Antonio? Immaginiamo ci sia tanta richiesta visto che queste manifestazioni crescono molto assieme ad un rinnovato amore per le care e vecchie bici con i tubi sottili. Ci conferma che c’è molta domanda nel rinnovare le vecchie bici anni ‘70 e ‘80 per motivi affettivi oppure per clienti nostalgici della bici “classica”, con cromature e verniciature pastello. Ma dal punto di vista quantitativo non siamo di fronte ad una cosa mastodontica. Insomma, di nostalgici ce ne sono, ma non tantissimi. Per quanto riguarda l’Eroica, la nota gara con sole bici storiche che si svolge a Gaiole in Chianti, il laboratorio VETTA ha realizzato parecchi telai per gli organizzatori della manifestazione, personalizzati con il logo “Eroica”.

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E oltre agli “eroici organizzatori”, quali sono stati i Clienti più illustri dei telai VETTA? “Negli anni 1970-90 costruivamo telai per Colnago, Moser, Pinarello, Rossin, Chesini e altri marchi famosi. Vogliamo far presente che noi siamo specializzati nella costruzione dei telai tandem in alluminio, settore che ci dà molta soddisfazione in quanto mettiamo in condizioni di correre anche persone disabili, non vedenti”.

Quali sono i telaisti che più ammira? La sua bici da corsa la monterebbe con Campagnolo o Shimano? …ma queste sono domande che non si fanno mai..

Grazie sig. Antonio Taverna!

 

 

FOTO – Tutte le fotografie che potete ammirare qui e che ritraggono il laboratorio VETTA, sono state fatte da Marco Ramin, fotografo. Ringrazio Marco per la sua cortesia e disponibilità a fornirmele a titolo completamente gratuito per questo articolo. Vi invito a visitare il suo sito http://www.marcoramin.com/