Gioiello ramato

Restauro conservativo di una delle bici più belle e prestigiose del ciclismo professionistico di tutti i tempi. Questa “ramata” è datata 1988 ed era il top di gamma dell’epoca. Tutta in Campagnolo Record Corsa, con i famigerati freni Delta.

Finita a settembre 2017

Componenti
  • telaio Wilier Triestina in acciaio a congiunzioni
  • tg 58 x 57,5
  • tubazioni Columbus SLX
  • finitura “ramata”
  • guarnitura Campagnolo C-Record 53-39
  • movimento centrale Campagnolo C-Record
  • deragliatore Campagnolo C-Record
  • cambio Campagnolo C-Record
  • freni Campagnolo Delta
  • pedali Campagnolo C-Record
  • puntapiedi Campagnolo
  • cinghiette Campagnolo
  • ruota libera Regina America 7v. (13-26)
  • mozzi Campagnolo C-Record (36H)
  • cerchi NISI HR22
  • serie sterzo Campagnolo C-Record
  • pipa e manubrio 3ttt Superleggero
  • sella San Marco Rolls (NOS) del 1988
  • copertoni Vittoria Open Dry 700 x 20
  • reggisella Campagnolo C-Record aero 27,2
  • nastro manubrio Almarc in pelle

13 pensieri su “Wilier Triestina

  1. Rizz dice:

    Un restauro strepitoso!
    Una bici che ritrova una nuova vita divenendo splendida.
    Il sogno di ogni donna 😉
    Poche parole:bellezza,gusto negli accostamenti scelta da maestro per ogni singolo componente…e cura per ogni particolare.
    Bravo Leo!

  2. CHIRY dice:

    Per restaurare occorre, oltre ad una gran manualità e una profonda conoscenza, la delicatezza nel prendersi cura dei segni del tempo, che hanno donato personalità e segnato un’epoca del gioiello in questione.
    Da ciò che si vede è stato rispettato tutto…un lavoro eccezionale …per pochi 😉

  3. SEBASTIANO dice:

    F-A-V-O-L-O-S-A !
    Il mondo del restauro, per quanto complesso, dispendioso e meno creativo, regala grandi soddisfazioni. E mi piacerebbe vedere più “escursioni” da parte tua…;-)
    Grande Leo!

  4. Diego dice:

    ciao Leo, era tanto che non tornavo sul tuo sito e mi imbatto subito in questo capolavoro sublime, La Wilier ramata è una delle più belle bici di sempre. L’acciaio secondo me è ancora il Re dei materiali. Stupendo l’abbinamento del color rame con il bianco. Sei sempre un maestro di stile.

  5. Massimo dice:

    Ciao Leo, io ne ho una uguale. Era di mio zio. Ti può interessare? Era di una squadra corse, nel caso contattami pure alla mail specificata

  6. Michele Palescandolo dice:

    Ma, mi chiedo e chiedo: una volta consegnata a Leo una bici malridotta ed averla riottenuta così restaurata, chi può avere il coraggio di usarla con il rischio di esporla al rischio di un sia pur minimo graffio….io non me ne sentirei capace!

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